Mostre ed Eventi - Società Italiana di Caccia Fotografica

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“Dentro, fuori e intorno all’acqua”
Visioni naturalistiche di ambienti acquatici declinate magistralmente tra macrofotografia, ambienti naturali, fauna selvaggia e interpretazioni in chiave high key
Tutti gli organismi viventi dipendono dall’acqua. Provate solo ad immaginare per un attimo la nostra esistenza senza: non pioverebbe, non ci sarebbero mari, fiumi, laghi… non ci sarebbe la natura.
Insomma, senza acqua la vita sulla nostra terra non esisterebbe. È nell’acqua infatti che ha avuto origine la prima forma di vita sulla terra.
E’ un bene comune, una risorsa di cui prendersi cura, preservandola da sprechi e da fattori inquinanti rendendola accessibile a tutti. Ancora più di due miliardi di persone al mondo vivono purtroppo senza avere in casa l’acqua potabile. L’assenza o la cattiva qualità dell’acqua in Africa ed in Asia portano alla morte ogni anno milioni di esseri umani.
Gli effetti dei mutamenti climatici, l’inquinamento e gli sprechi la rendono una risorsa sempre più scarsa e al centro di gravi tensioni sociali in particolare nei Paesi del sud del mondo.
Fin dall’antichità l’acqua è considerata un elemento carico di significato religioso, propiziatorio, di fertilità, capace di purificare e curare, fonte di benessere.
Qui in pianura padana possiamo considerarci dei privilegiati in quanto siamo circondati dall’acqua di fiumi, laghi, torbiere, risaie. Ambienti dai quali i fotografi della SICF traggono continuamente ispirazione per i propri scatti, sfruttando appieno la fondamentale proprietà di aggregazione dell’acqua: solida, liquida e aeriforme.
Immortalando ghiacciai, iceberg, oceani, laghi, fiumi, cascate, vapore acqueo, sole che tramonta nel mare etc… dando così origine a ricordi duraturi nel tempo.
“Naturando”
Marco Merli & Nicolò Sala sono i due giovani artisti, iscritti all’Associazione Società Italiana Caccia Fotografica (S.I.C.F.)., che insieme presentano “Naturando”...
Marco Merli & Nicolò Sala sono i due giovani artisti, iscritti all’Associazione Società Italiana Caccia Fotografica (S.I.C.F.)., che insieme presentano “Naturando”, la mostra fotografica collettiva dedicata alla fotografia naturalistica, una collaborazione che porta al pubblico la visione della natura attraverso i loro giovani sguardi.
Osservando la vita e i comportamenti dei nostri ragazzi, alle volte si ritiene che il mondo dei giovani viva un proprio deficit di rapporto con la natura, a uno sguardo superficiale appaiono più interessati alla dimensione virtuale della vita che al vissuto pratico. Marco e Nicolò invece ci mostrano la passione e il loro punto di vista e il loro rapporto con la natura, una narrazione che inizia esplorando anche quegli spazi che la natura ci concede anche vicino a casa.
“Naturando” è un lavoro fotografico che a partire dall’immagine della natura vuole stimolare la sia la dimensione intellettuale che quella affettiva. Partendo dalla dimensione fisica dei sensi, questa mostra vuole traghettare fino a quella intangibile dei sentimenti.
“AQUE - Gocce di vita”
È sorprendente l’attenzione e la capacità che un fotografo usa per rappresentare un elemento essenziale e naturale seppur semplice come l’acqua…
Con questo libro "Aque Gocce di vita" vorremmo, a modo nostro e semplicemente con le immagini, contribuire a portare nuovamente l’attenzione sull’importanza di questa fondamentale risorsa.
L'acqua è vita ed è tutta intorno a noi.
La terra infatti è ricoperta per la maggior parte d'acqua: salata, salmastra e dolce.
Ha un ruolo essenziale per la nostra sopravvivenza e per quella di animali e vegetali.
Tutti gli organismi viventi dipendono dall’acqua.
Provate solo ad immaginare per un attimo la nostra esistenza senza: non pioverebbe, non ci sarebbero mari, fiumi, laghi... non ci sarebbe la natura.
Insomma, senza acqua la vita sulla nostra terra non esisterebbe.
È nell’acqua infatti che ha avuto origine la prima forma di vita sulla terra.
“In principio era il bianco”
Silenzio. Sfogliando le pagine di questo bellissimo libro, è la prima parola, il primo concetto, che viene in mente.
Il magico silenzio della natura, l’eliminazione assoluta del rumore di fondo della civiltà, quando, nella foresta vestita di nebbia, sul declivio coperto di neve, lungo le rive gelate della palude fumante di vapore, l’orecchio, finalmente libero dal pervasivo brusio cui ci condanna il nostro vivere, può tornare a udire le unghie dello scoiattolo sulla corteccia dell’abete, il frullare delle ali di un codibugnolo che si stacca da un rametto di ontano, il soffice progredire della lepre sulla coltre nevosa, le gocce di condensa che cadono dai rami bagnati dei pioppi sul letto di foglie umide. I singoli, discreti messaggi in cui si scompone il racconto della vita. Sono immagini molto evocative, a tratti sublimi, che descrivono efficacemente il percorso artistico, l’evoluzione del linguaggio naturalistico allo scadere dei quarantacinque anni dalla nascita della Società Italiana di Caccia Fotografica, fondata appunto con l’intento di arrivare ai risultati che questo libro illustra con meritato orgoglio.
“Nel loro ambiente”
Un “ritratto” si dice ambientato quando l’ambiente che circonda il soggetto principale diventa parte integrante, anzi, co-protagonista dell’immagine.
La maestosità, la specificità del contesto naturale ripreso divengono un elemento descrittivo dell’immagine e le attribuiscono un importante valore aggiunto.
Uno scatto ambientato diventa quindi un vero e proprio racconto fotografico. Le vicende del soggetto principale si intrecciano con l’habitat in cui esso è colto e viene rappresentato il luogo dove si svolge l’incontro tra la natura ed il fotografo, che diviene il terzo protagonista del racconto.
In questo tipo di fotografia l’ambiente non è più una semplice cornice, ma è proprio la sua bellezza a rapire lo sguardo dell’osservatore che rimane poi colpito nel riconoscervi il soggetto, indipendentemente dalle sue dimensioni rispetto al contesto.
Agli albori della fotografia naturalistica, verso la fine degli anni settanta quando fu fondata la nostra Associazione, si cercava di ritrarre i soggetti il più da vicino possibile per riuscire a cogliere bei ritratti in primo piano ricorrendo a lunghi teleobiettivi ed interminabili sedute di appostamento da capanno. Una delle regole fondamentali per chi praticava “caccia fotografica” richiedeva che l’animale riempisse il fotogramma, dichiarando così il successo dell’immagine.
Molto nel frattempo è cambiato e quello che oggi affascina maggiormente non è più la fotografia della specie prescelta, di cui ormai abbiamo a disposizione centinaia di bellissimi primi piani negli archivi fotografici, ma la sua relazione ed interazione con l’ambiente circostante.
La cultura anglosassone ha infatti coniato un nuovo vocabolo per definire questo tipo di fotografia: wildscape e noi abbiamo voluto “italianizzarlo” ed intitolare questa mostra appunto Nel loro ambiente.
INVERUNO Photo Fest edizione 2022
L’appuntamento per gli amanti della fotografia, dei viaggi e della natura.
Mostre fotografiche, serate tematiche, laboratori fotografici
INVERUNO Photo Fest edizione 2021
L’appuntamento per gli amanti della fotografia, dei viaggi e della natura.
Mostre fotografiche, serate tematiche, laboratori fotografici
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