Il lago dei Pellicani - S.i.c.f. Società Italiana di Caccia fotografica

Società Italiana di Caccia Fotografica
S.i.c.f.
Vai ai contenuti
Articoli

Il Lago dei Pellicani

Dopo aver visitato l’incantevole sito delle Meteore, che consiglio a tutti di vedere almeno una volta nella vita per la spettacolarità del paesaggio e per la spiritualità dei luoghi, abbiamo deciso di trascorrere ancora qualche giorno di vacanza in Grecia ed abbiamo deciso di recarci in una zona a noi completamente sconosciuta, nel nord, vicino al confine con la Bulgaria: il lago di Kerkini.
Un luogo unico nel suo genere molto interessante e rinomato come uno dei luoghi migliori per osservare e riprendere da vicino i pellicani.
Si trova a poco più di un ora di macchina dall’aeroporto di Salonicco nella Grecia continentale ed ad una quarantina di km di distanza dalla cittadina di Serres.
Il Lago Kerkini, è un bacino artificiale ricreato dove prima sorgeva una palude molto estesa. Si trova al crocevia della rotta migratoria tra il Mar Egeo , la regione dei Balcani, il Mar Nero e le  steppe ungheresi e questo lo rende il posto ideale per un’esperienza fotografica.
Si estende su un’area di circa 70 kmq ed è uno dei più importanti siti di nidificazione e migrazione di uccelli della Grecia nonchè una delle zone umide più importanti del Sud Europa. E’ lungo circa 15 km e la sua larghezza massima, quando è pieno, raggiunge i 8,5 km. La zona umida del Lago Kerkini è il più importante sito di svernamento del pellicano riccio in tutta l'Europa.  ( specie in via di estinzione), il Lago  fornisce un terreno di alimentazione sicuro durante tutto l'anno.
Costruito per arginare le piene del fiume Strymon e immagazzinare l'acqua per l'irrigazione nei mesi estivi, è un miracolo della natura nato per intervento dell'uomo. L'intervento umano, che normalmente produce un'azione negativa nei confronti dei processi naturali, qui a Kerkini rappresenta un raro esempio in cui l’oculata manipolazione umana ha esattamente il risultato opposto.
Più di 140 specie di uccelli stanziano in questo angolo di Grecia, 170 sono state osservate durante la migrazione e 134 specie sono presenti in inverno.  Naturalmente la fanno da padroni gli uccelli acquatici, ma la zona è molto ricca anche di rapaci come aquila anatraia minore e maggiore, aquila di mare, sparviero levantino, falco pellegrino attratti dalla quantità di prede e decisamente interessante per la presenza di mammiferi quali la lontra, il citello, lo sciacallo dorato ed il lupo, presente in piccoli gruppi nelle montagne intorno al lago.
Nei dintorni del lago  si trovano inoltre diverse specie di anfibi (rane, salamandre, tritoni), di rettili (lucertole, serpenti, tartarughe) e una grande varietà di insetti e di pesce che svolgono un ruolo importante per la catena alimentare
Tutto il lago è un'esperienza incredibile  la biosfera è meravigliosa e presenta oltre alla zona lacustre ed alla foresta allagata (raggiungibile con escursioni in barca dai villaggi di Kerkini e Mandraki), fitti canneti, boschi lungo il fiume, campi coltivati, argini percorribili in macchina su strade sterrate e vista panoramica dalle montagne di Beles e Kerkini che oltre a dare un tono caratteristico allo sfondo delle foto, rivestono grande importanza dal punto di vista botanico per la presenza di specie endemiche.
Ai primi di marzo ha inizio la migrazione con l'arrivo della Marzaiola e del falco pescatore.  
Le cicogne bianche arriveranno verso la fine del mese. Ma il meglio della migrazione va da aprile ai primi di maggio, quando ogni cespuglio sembra essere abitato da nuovi nati.
La  migrazione di ritorno inizia invece ad agosto inoltrato e continua fino ad ottobre.  L'autunno vede il livello dell'acqua del lago ai livelli più bassi, esponendo ettari di fango, in particolare a Mandraki e lungo l'argine orientale del lago. Qui possiamo avvistare la pernice di mare, presente in buon numero. Migliaia di fenicotteri punteggiano il cielo con i loro voli in lunghe file e colorano l’acqua del lago di rosa. Ad inizio autunno arrivano  le gru  che qui sostano lungo la rotta migratoria verso sud mentre i Pellicani bianchi partiranno alla volta dell’Africa per trascorrevi  l'inverno.  Nei freddi mesi invernali di gennaio e febbraio quando nelle altre parti dell’Europa continentale arriva la neve ed imperversa il ghiaccio Kerkini assume un ruolo importante dando un rifugio mite agli uccelli svernanti, agli anatidi ed alle oche che raggiungono il loro apice con decine di migliaia di esemplari.
Ogni periodo dell’anno è ricco di vita ed il fotografo in qualunque stagione decida di visitare questa zona non resterà deluso ed avrà sicuramente l’occasione per effettuare buone riprese
E’ un posto sorprendente: poco conosciuto, poco frequentato e sorprendente. Già perché non sono tanti i luoghi in Europa dove su un argine ci si può imbattere in decine di spatole che quasi svogliatamente si spostano al passaggio del veicolo. Dove in una minuscola insenatura del lago con acqua relativamente bassa si crea una fitta concentrazione di svariati ardeidi (aironi cenerini, sgarze ciuffetto, garzette, nitticore) oltre ad alcuni mignattai intenti a procurarsi il cibo. Dove il volo dei pellicani diventa una costante, non un episodio isolato. Scorgere nei campi di papaveri le cicogne bianche in cerca di piccoli invertebrati. Osservare da pochi metri il laborioso pasto di una sgarza ciuffetto alle prese con una grossa scardola o i marangoni minori asciugarsi tranquilli le ali al sole.
Tutto questo e molto altro si può considerare un biglietto da visita del luogo.
Dove e quando
Il lago artificiale di Kerkini è situato a poco più di un ora di macchina dall’aeroporto di Salonicco nella Grecia continentale a ridosso del confine con la Bulgaria e più precisamente nella parte nord-ovest della Prefettura di Serres, a 40 km dall’omonima cittadina.
Diversi voli low cost raggiungono Salonicco da diverse città italiane.
Periodo di visita tutto l’anno anche se la primavera e l’inizio estate con la foresta allagata danno le migliori opportunità di vedere il maggior numero di specie di uccelli.  
Per il pernottamento nei villaggi di Kerkini e Lithotopos trovate diverse possibilità di alloggiamento in alberghi o camere private, nonché diverse taverne dove potrete gustare le tipiche specialità locali.

Siti internet:

www.kerkini.gr
www.serrestourism.gr
www.travel-thessaloniki.gr

Testo e fotografie di Anna Flagiello e Renato Fano

S.i.c.f.
WEBSITE
CONTACTS
info@sicf.it
Tutto il materiale contenuto in queste pagine è protetto da copyright,chiunque voglia utilizzare queste immagini o parte di esse può contattarci a questo indirizzo mail sicf@sicf.it
Torna ai contenuti