oggi 08 Sep 2010   

Articoli >> Imprevedibili momenti

 

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Giro la chiave, ma la macchina non parte: probabilmente dopo otto anni la batteria è da sostituire. La speranza di fotografare la Spiranthes spiralis, un'orchidea che fiorisce insolitamente a settembre, svanisce in un momento.

Decido però di ovviare all'imprevisto, cercando l'aiuto di mio suocero che, fortunatamente, accorre in breve tempo. Collegata la batteria della sua auto alla mia, il problema viene risolto, ma sussiste il rischio che una volta fermata, la mia auto non riparta più. Allora, per sicurezza, mi fermo a metà percorso, spengo l'auto e con mia immensa gioia, riesco a riaccenderla.

Arrivato dove la strada termina con un tornante, preferisco parcheggiare in modo che l'auto sia già pronta per la discesa: nel caso l'inconveniente si dovesse ripresentare, potrei facilmente metterla in moto.
Finalmente mi incammino sulla mulattiera ancora in buono stato, stando attendo a non rimanere intrappolato nelle numerose e invisibili ragnatele.
Raggiungo in breve tempo una radura di cui il bosco si sta lentamente, ma inesorabilmente impadronendo. Trovare in un prato una piccola pianta alta al massimo 10 centimetri non è facile, soprattutto se la si è vista soltanto in fotografia.



Comunque scovo presto alcune Spiranthes, ma la mia attenzione è attratta da una farfalla gialla (Colias hyale) che svolazza da un fiore all'altro. Decido di scattarle qualche foto, ma con la convinzione che i risultati non saranno apprezzabili. Infatti la luce intensa non è ideale (ma almeno mi permette di utilizzare tempi brevi), il soggetto si muove in continuazione e rimane sul fiore, spostato dal vento, soltanto per pochissimi secondi. Inoltre la vegetazione circostante, ricca di steli secchi, mi impone di curare attentamente anche lo sfondo. Imposto quindi la fotocamera per la misurazione media ponderata e la messa a fuoco continua e, dopo molte rincorse e tentativi falliti, riesco a scattare cinque volte.

Mentre seguo la farfalla muovo inevitabilmente erbe e fiori e, improvvisamente, due licenidi volano unite davanti a me alla ricerca di una nuova base di appoggio. E' la prima volta che assisto all'accoppiamento di farfalle e, rapito dall'eccitazione del momento, scarico freneticamente un intero rullino, affrontando gli stessi ostacoli tecnici della precedente situazione, ma almeno gli "amanti" cambiano fiore soltanto una volta.


All'inizio del secondo rullino sono più calmo e così decido di tentare qualche scatto in controluce, affidandomi all'esposimetro della mia Nikon F80. E' proprio una di queste immagini la più espressiva: le delicate farfalle consumano il loro atto riproduttivo adagiate in un candido letto e avvolte da una luce eterea che esalta il mistero della vita.


La mia auto non riparte e un'altra auto parcheggiata davanti rende obbligatoria una manovra impossibile per una sola persona.
Il luogo è abbastanza isolato, ma fortunatamente un contadino di passaggio mi aiuta e così riesco a ritornare a casa, anzi dal meccanico.

 

         
         
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