oggi 05 Feb 2012   

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La maggior parte dei fotografi naturalisti usa fotocamere reflex 35 mm. Gli accessori disponibili sono moltissimi con un gran numero di produttori che offrono attrezzature per tutte le tasche.
Le attuali fotocamere reflex 35 mm si possono dividere in due categorie: le autofocus ed a fuoco manuale. Entrambi i tipi sono disponibili in molti modelli diversi con uno o più modi di esposizione.
Fino a non molto tempo fa tutte le fotocamere avevano la messa a fuoco manuale. Scattare senza l'autofocus può essere difficoltoso in situazioni di messa a fuoco critica, come con i soggetti in rapido movimento, se c'è poca luce o se il fotografo è un po' miope.
La disponibilità dell'autofocus non impedisce di scegliere se continuare con il vecchio o abbracciare il nuovo.
L'autofocus è veloce. Con i soggetti fermi si blocca sull'immagine nitida più rapidamente di quanto la maggior parte dei fotografi non possa fare manualmente.

 

Prima che si potesse scegliere fra autofocus o fuoco manuale, i fotografi dovevano decidere solo qual era il modo di esposizione più adatto alle loro esigenze. La maggior parte delle attuali fotocamere offrono vari tipi di esposizione manuale, automatica o programmata. Nel modo manuale si seleziona la combinazione tra tempo di otturazione e apertura di diaframma che permette l'esposizione più corretta. Il modo manuale richiede una discreta conoscenza delle regole dell'esposizione, cosa che, fino a poco tempo fa, si dava per scontata in chiunque usasse una reflex monobiettivo.
Le fotocamere con esposizione automatica sono di tre tipi: completamente automatiche, a priorità di tempi e a priorità di diaframmi. Col modo completamente automatico l'apparecchio sceglie sia il diaframma sia il tempo di otturazione. Ma questi valori potrebbero non fare al caso vostro se desiderate un tempo più breve o un diaframma più chiuso.
Nella priorità di tempi si imposta il tempo di scatto e la fotocamera sceglie il giusto diaframma. Accertatevi che la luce sia sufficiente per il tempo impostato. In caso contrario le scelte sono due: usate un tempo di scatto più lungo oppure sprecare un fotogramma.
Nella priorità di diaframmi la fotocamera sceglie il tempo di scatto dopo che voi avete impostato il diaframma. Questo modo è utile nella fotografia d'azione perché impostando il diaframma sulla massima apertura si è sicuri di usare il tempo di scatto più breve possibile. I modi programmati funzionano circa come gli altri automatismi, sebbene si abbia la possibilità di scegliere fra alcune possibilità che privilegiano la fotografia d'azione oppure la massima profondità di campo, ecc..

Tutti i modi di esposizione di cui abbiamo appena parlato possono essere usati con diversi metodi di misurazione, che si distinguono per quanta parte o quali parti dell'area inquadrata sono considerate dall'esposimetro.
Nella lettura media l'esposimetro valuta l'intera area dell'immagine, sebbene si tenga più conto dell'area centrale. La lettura a preferenza centrale funziona allo stesso modo.
La misurazione valutativa o matrix, è ancor più sofisticata.

Il campo inquadrato è diviso in settori per i quali viene determinata una diversa influenza sull'esposizione complessiva. Nella misurazione spot la lettura viene effettuata solo su di una piccola area centrale variabile. I fotografi naturalistici hanno spesso a che fare con soggetti piccoli e sono quindi in molti a considerarla l'ideale.

 

 

Passiamo alle caratteristiche più importanti che devono avere le fotocamere per il fotografo naturalista.

Controllo visivo della profondità di campo: la composizione dell'immagine e la messa a fuoco si fanno con il diaframma alla massima apertura e al momento dello scatto l'obiettivo si chiude sul valore impostato. Gran parte degli apparecchi dispone di un pulsante, o di una leva, che chiude manualmente il diaframma. Ciò permette di valutare la profondità di campo e il grado di nitidezza della zona al di fuori di quella a fuoco in cui si scatta effettivamente la fotografia.

Sollevamento manuale dello specchio: praticamente tutte le fotocamere reflex dispongono di uno specchio incernierato che si ribalta un istante prima che l'otturatore si apra. Con tempi di scatto brevi ciò accade con tale rapidità che l'oscuramento del mirino è appena percepibile. Il movimento dello specchio trasmette una leggera vibrazione alla fotocamera, ma con un tempo di scatto breve essa non incide sulla nitidezza dell'immagine. Con tempi lunghi la vibrazione può invece sensibilmente ridurre la qualità dell'immagine, specie con gli obiettivi macro o i teleobiettivi.

Autoscatto: l'autoscatto aumenta la nitidezza dell'immagine se attivandolo si solleva anche lo specchio. A parte ciò, serve anche per ridurre l'effetto delle vibrazioni prodotte dal dito che spinge il pulsante di scatto.

Comando a distanza elettrico: il comando a distanza separa le vostre dita tremanti dal pulsante di scatto. Ne esistono di due tipi. Il primo è l'economico tipo flessibile che si filetta sul pulsante di scatto. Il secondo tipo è costituito dai comandi a distanza elettrici che si connettono a una speciale presa sul corpo macchina.
Ma la caratteristica più importante del comando a distanza elettrico è la possibilità di essere molto distanti dal corpo macchina ben nascosti in un capanno mimetico dopo aver posizionato la fotocamera, ben mimetizzata, nei pressi, per esempio, di un posatoio abituale arrecando così il minimo disturbo ai nostri amici animali.

Motori e winder: sia i motori che i winder servono per far avanzare la pellicola e caricare l'otturatore au-tomaticamente. Entrambi permettono di fotografare senza levare l'occhio dal mirino o il dito dal pulsante di scatto. Essi sono necessari nella fotografia a distanza perché permettono di scattare finché la pellicola non è terminata. Motori o winder sono utili specialmente nella fotografia di uccelli e di altri animali per cogliere il momento saliente di un'azione o le pose più interessanti se si susseguono velocemente. Molte fotocamere dispongono di un winder incorporato, altri modelli possono montare il motore come accessorio. I motori e i winder incorporati (negli ultimi modelli sono una regola) non solo incidono meno sul costo, ma sono anche più silenziosi di quelli separati, cosa che non guasta fotografando animali diffidenti.

Flash elettronico: le attuali reflex elettroniche permettono l'esposizione automatica attraverso l'obiettivo con i flash dedicati (TTL). Con molte fotocamere meccaniche il flash si sincronizza con l'otturatore a un certo tempo di scatto, di solito 1/60 o 1/90 di sec.; la maggior parte di quelle elettroniche sincronizza invece a 1/250 di sec.. Gli apparecchi con un sincro flash più breve danno certi vantaggi rispetto alle altre. Permettono di usare il flash in pieno giorno, quando la luce esistente è più intensa di quella del flash. Usando tempi di sincronizzazione elevati, ma regolando però l'esposizione sulla luce ambiente, si può usare il flash per schiarire le ombre che si formano quando c'è troppa luce. Questa tecnica, nota come flash di schiarita, è utilissima per ridurre il contrasto tipico di quelle immagini scattate in pieno mezzogiorno quando la parte sopra del soggetto è in pieno sole e l'altra metà in ombra.

Per concludere prima di decidere quale apparecchio o accessori comprare (non scartando l'idea di fotocamere o accessori di "seconda mano"), valutate attentamente le vostre esigenze ed il tipo di fotografie che volete fare. Per eventuali consigli o dritte potete inviare una e-mail ed i nostri "esperti" vi risponderanno con molto piacere.

Funzioni che servono in una reflex:

  • Priorità di diaframmi
  • Priorità di tempi
  • Riavvolgimento automatico
  • Codice DX
  • Finestrella lettura pelllicola
  • Sincro flash 1/250 di sec.
  • Slitta portaflash a contatto caldo
  • Misurazione matrix
  • Misurazione spot o semi spot
  • Presa sincro
  • Batterie tipo AA
  • Motore o winder
  • Autoscatto
  • Autofocus

Funzioni indispensabili nella fotocamera:

  • Controllo della profondità di campo
  • Comando a distanza elettrico
  • Esposizione manuale
  • Sollevamento dello specchio (almeno con l'autoscatto)
  • Messa a fuoco manuale
  • Autofocus ad inseguimento
  • Flash TTL
 
Marco Frigerio


 
 
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