oggi 09 Sep 2010   

Articoli >> Il Cavalletto
 
 

Alcuni anni or sono fui invitato ad una proiezione di diapositive naturalistiche; non erano male, ma alcune non avevano quella nitidezza che le avrebbero rese uniche; pensavo che la messa a fuoco del proiettore non fosse perfetta.
Al termine della proiezione avvicinai l'autore chiedendo come mai alcune immagini, chiaramente scattate con un potente teleobiettivo, non fossero perfettamente a fuoco. Mi confessò che quelle immagini risalivano a molto tempo addietro, quando non usava il treppiede ritenendolo inutile.

Per ottenere delle immagini nitide ed incise, prive di "micromosso" l'uso del treppiede è d'obbligo; molti fotografi non lo utilizzano in quanto lo ritengono pesante, ingombrante e fastidioso da sistemare.
Un buon treppiedi deve essere abbastanza pesante, per garantire una buona stabilità ed avere il minor numero di sezioni delle gambe per essere aperto e richiuso velocemente.

 

Molto importante è che il treppiede possa essere abbassato quasi al livello del terreno, per poter fotografare ad "altezza di animale" e per i fiori. A mio avviso non esiste un treppiede ideale, buono per tutte le occasioni.
Per la fotografia da capanno, con lunghi teleobiettivi, occorre un pesante e robusto treppiede, mentre per la fotografia di fiori e per la macro, un trepiede più leggero e maneggevole è la soluzione ideale, poiché permette spostamenti più agevoli.

Un treppiede senza testa è inservibile. Esistono teste a tre movimenti, che offrono regolazioni precise. I movimenti rispetto ad ogni asse - orizzontale, verticale e sul piano della fotocamera - sono regolati da tre diverse manopole, ciò permette di operare spostamenti minimi dell'inquadratura in una data direzione senza modificare gli altri allineamenti, ottimo per le fotografie a distanza ravvicinata.

Le teste a sfera hanno un solo meccanismo di blocco. Una volta allentato, tutti i movimenti sono liberi; per velocità e facilità d'uso la testa a sfera è insostituibile. A prescindere da quale testa si preferisca, consiglierei di optare per una piastra di fissaggio della fotocamera o del teleobiettivo, mobile o come si dice in gergo ad "attacco rapido"; ottimo quando si hanno le mani intorpidite dal freddo ed anche per una maggior velocità di ripresa.

 
La società "Manfrotto" (ditta italiana) ha nel suo catalogo dei validi treppiedi: l'ottimo 055CL (055CLB nero o 055 NAT2 verde) è ideale per sostenere i teleobiettivi. Il 190 PRO e 190 NAT2 è l'ideale per la fotografia dei fiori e per le macro.
Il Carbon one (versioni 440 - 441 e 442) sono treppiedi in fibra di carbonio, leggeri e robusti nello stesso tempo. Per le teste a sfera io consiglierei la 352RC per le immagini dei fiori e macro, mentre per i teleobiettivi la 168 è sicuramente la migliore; per quanto riguarda la testa a tre movimenti la migliore e la 141RNAT (verde). Tutte le teste descritte hanno l'attacco rapido.
 
 
Marco Frigerio


 
 
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