oggi 09 Sep 2010   

Articoli >> Il capanno
   
 

 

Tutti noi, volendo dedicarci alla fotografia da appostamento, abbiamo avuto il problema capanno: acquistarlo già fatto oppure costruirselo in proprio.
A favore della prima ipotesi la facilità dell'acquisto, a condizioni, tutto sommato, se si fa un minimo di ricerca, abbastanza favorevoli; a favore della seconda la possibilità di costruire un attrezzo con le caratteristiche più adatte al tipo di fotografia che vogliamo fare.
Personalmente io ho scelto la seconda ipotesi, non avendo riscontrato nei capanni in vendita, oltretutto destinati ai cacciatori, caratteristiche tali da giustificarne l'acquisto.
Quindi, per favorire chi è ancora sprovvisto di capanno e desideri costruirselo in proprio, dà, di seguito, la descrizione del modo migliore di realizzarlo.
Premetto che per la realizzazione è indispensabile avere la possibilità di far tornire alcuni pezzi, impresa non impossibile rivolgendosi presso una qualsiasi officina artigianale.

 

Materiale occorrente per la costruzione del capanno:

  • 4 pezzi tubo in alluminio da mm. 1100 per i sostegni verticali primari (fig. 1);
  • 4 pezzi tubo in alluminio da mm. 1050 per i sostegni verticali secondari (fig. 2);
  • 4 pezzi tubo in alluminio da mm. 1000 per i sostegni orizzontali (fig. 3);
  • tondino in acciaio, meglio se inossidabile per realizzare i particolari torniti;
  • telo mimetico in stoffa leggera (ma non trasparente) in quantità secondo l'altezza d'acquisto (fig. 5);
  • cerniera lampo robusta da mm. 1800.

Prima di passare a descrivere il modo di costruire i singoli pezzi, va precisato che i diametri dei tubi d'alluminio vanno scelti in conformità a quanto si trova in commercio, tenendo come base che il diametro esterno dei tubi dei sostegni verticali primari non deve essere inferiore a mm. 15.

Sostegni verticali primari (fig. 1).
Per ognuno dei quattro sostegni bisogna, ad una estremità, eseguire una tornitura abbassando il diametro esterno dei tubi di circa i mm.; eseguita questa operazione si effettuerà un taglio longitudinale di circa mm. 20 e s'infilerà la ghiera di bloccaggio, precedentemente costruita, avendo l'accortezza di lasciare sporgere il tubo di quanto basta per eseguire una leggera ribattitura ed impedire, quindi, che la ghiera di fissaggio abbia la possibilità di sfilarsi.
All'estremità di ogni tubo va forzato un puntale, precedentemente tornito, tenendo presente che tutto deve essere ben bloccato per impedire che il tubo senza il puntale si sfili dal terreno.
E, non indispensabile, ma più sicuro, bloccare il tutto con una spina.

Sostegni verticali secondari (fig. 2).
Per ognuno dei quattro sostegni è necessario solo forzare il tondino tornito nel tubo, assicurandosi anche qui che non ci siano possibilità di sfilamento.

Sostegni orizzontali (fig. 3).
Per ogni sostegno vanno forzati ad ognuna delle estremità gli anelli realizzati in filo di acciaio di diametro adeguato; per bloccare il tutto basta schiacciare il tubo alle estremità.

Telo mimetico (fig. 5).
La precauzione principale prima di tagliare e cucire la stoffa è quella di bagnarla per evitare spiacevoli inconvenienti al primo acquazzone. Il taglio e le cuciture vanno eseguite a seconda dell'altezza di acquisto della stoffa.

Particolare evidenziato nella figura è quello di fare, ad ogni angolo del tetto, una cucitura tale da lasciare un foro per il passaggio della parte sporgente dei puntali.
E' buona norma costruire il tetto con un doppio telo che ne migliori l'impermeabilità.
Le finestrelle avranno dimensioni adeguate al passaggio dell'obiettivo e quelle non utilizzate dovranno poter essere chiuse con delle patelle realizzate nella stessa stoffa del telo e fissate con delle fettucce "velcro" che si è dimostrato veramente efficiente.
La chiusura posteriore sarà fatta con una robusta chiusura lampo.
I disegni portano le quote di massima, potendo ognuno in base ai diametri dei tubi di alluminio trovati in commercio ricavare tutte le quote dei particolari.

Le caratteristiche del capanno descritto sono:
peso molto contenuto, estrema facilità di montaggio e smontaggio, minimo ingombro, buona tensione delle pareti per evitare dannosi sbandieramenti e non ultima la soddisfazione di averlo realizzato in proprio con l'aiuto di qualche amico tornitore e di una moglie o amica amante del cucito.

 

 
Alberto Canobbio

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http://www.rue.com/equip.html

 
 
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