oggi 30 Jul 2010   
 

Articoli >> Bird Island: il giardino dell’Eden

© Anna Flagiello e Renato Fano


 


Il Twin Otter di linea che collega quotidianamente Mahè (l’isola più grande dell’arcipelago delle Seychelles) a Bird Island sembra mischiarsi agli stormi di uccelli che volano alcune centinaia di metri più sotto, e sorvolando la piccola isola diventa quasi parte della natura circostante.
Finalmente atterriamo su questo piccolo granello di sabbia corallina, sogno nel cassetto di molti fotografi naturalisti, ed una delle prime cose che ci colpisce è l’assenza totale di un’aerostazione (il lodge immerso nel verde dista pochi passi) e lo stormire costante e lontano degli uccelli che si percepisce allo spegnersi dei motori dell’aereo.
Ci rendiamo subito conto che soggiornare a Bird island sarà un’esperienza unica.
L’isola è proprietà privata e la ventina di bungalows che compongono la struttura vengono gestiti dai cordiali proprietari conciliando turismo e rispetto per la natura, anche se, a dire il vero, i veri padroni dell’isola sono proprio gli uccelli che stazionano ovunque, quasi indifferenti alla presenza umana.


Siamo accolti in un paradiso naturale di bianche spiagge immacolate bagnate dalle calde e trasparenti acque dell’oceano indiano che custodiscono, all’interno della barriera corallina che circonda l’isola, tesori unici.

Ci troviamo sulla rotta di migrazione di numerose specie di uccelli marini tra Africa ed Eurasia: un piccolo mondo (1,7 km di lunghezza per 0,7 Km di larghezza) dove alcuni straordinari animali trovano l’habitat ideale per la riproduzione e la sopravvivenza. Ecco anche noi qui in una delle nostre occasionali migrazioni vacanziere, in cerca di un luogo di riposo lontano dal frenetico mondo di tutti i giorni.

Seppur stanchi del lungo viaggio la prima notte trascorre quasi insonne; il tetto parzialmente aperto della stanza permette di sentire ogni piccolo rumore ed il vociare notturno di centinaia di uccelli che hanno i nidi vicini alle verande. Sembra di riacquistare sensi ormai perduti. Le poche ore di sonno sono rotte dalla confusione mattutina delle sterne fatate e dai fischi e dalle grida delle sterne stolide.

Lungo i viottoli tra i bungalows possiamo ammirare le centenarie ed enormi tartarughe delle Seychelles, molto simili a quelle delle Galapagos, mentre le fregate minori e maggiori sono appollaiate sugli alberi di Casuarina più alti protesi verso il mare a sud dell’isola.
Mentre andiamo a far colazione scopriamo che nel prato antistante il ristorante si radunano, in attesa delle briciole del pasto, voltapietre, piovanelli e piro piro, e una tortora striata confidentissima che sale a mangiare sui tavoli o addirittura dalle mani dei turisti. Il merlo indiano e il fringuello del Madagascar frequentano sia il ristorante che la reception. Il maschio di quest’ultima specie nel periodo degli amori assume un bellissimo color rosso acceso da cui il nome di Cardinal.

 


© Anna Flagiello e Renato Fano - Panorama


 

Il cielo è azzurro cupo e le nuvole si sparpagliano all’orizzonte, mosse da una dolce brezza, su un mare turchese; la vegetazione lussureggiante è di un verde acceso, le spiagge accecanti per il loro candore e la natura ricca e a portata di mano come non potevamo nemmeno immaginare. Ci abbandoniamo per il resto della mattinata sulla spiaggia seguendo il volo delle sterne che sfrecciano a pelo d’acqua e si tuffano rapide in cerca di pesce

Dopo pranzo ci lanciamo alla scoperta dell’isola cominciando dal giardino ombroso che circonda i bungalows, dove rinveniamo numerose coppie di sterne fatate (Fairy Tern) che hanno già deposto il loro unico uovo in equilibrio precario su un ramo, e sono intente alla cova. Altre sono impegnate nel rituale di corteggiamento o nella cura della prole: qui, infatti, le sterne bianche si riproducono durante tutto l’anno.

Per un attimo cogliamo il volteggio nel cielo blu dell’evanescente fetonte con la sua stupenda lunga coda bianca. D’improvviso scende in picchiata tra gli alberi alla ricerca di una cavità per il proprio nido. Entusiasti lo seguiamo fino a vederlo scomparire nel giro di pochi istanti, così come era venuto.

 

© Anna Flagiello e Renato Fano - Sterne Fuscate, nido
 

Continuando la nostra passeggiata, ovunque sugli alberi si alternano le sterne stolide maggiori a quelle minori (Naddy), specie sedentaria ed estremamente confidente.

Sono di un bel grigio fulvo che sfuma in chiaro sul capo, e si fa quasi nero verso la coda. È splendido stare a osservare le coppie sui nidi, mentre col becco si puliscono vicendevolmente le piume del collo, o quando in attesa di pescare sostano su qualche ramo secco proteso verso il mare turchino.

Proseguendo sull’unico sentiero che attraversa l’isola, supersiamo il palmeto fino ad arrivare alla punta di sabbia bianchissima protesa nell’oceano, nella parte settentrionale.

 


© Anna Flagiello e Renato Fano - Sterne Stolide

 


© Anna Flagiello e Renato Fano - Sterne Fatate


Qui facciamo un incontro interessante: il droma o piviere granchio (crab lover) simpatico trampoliere proveniente dalle coste indiane, così chiamato perché nidificana in buchi nella sabbia. Estremamente aggraziato nei movimenti ricorda vagamente i nostri cavalieri d’Italia, ma con un becco più tozzo e robusto.

Vorremmo finire il breve periplo dell’isola, ma il tramonto con i suoi colori si avvicina e vogliamo goderci l’ultimo bagno della nostra prima giornata nel piccolo Eden; così rinunciamo, per ora, alla visita della colonia di sterne fosche, la vera attrazione dell’isola.

A cena monsieur Sovy ci racconta che già da qualche giorno una tartaruga marina (Caretta caretta) sta ispezionando la spiaggia a nord dell’isola, forse per deporvi le uova come già successo in precedenza. Nel buio della notte Bird Island deve apparire a questi placidi animali proprio il luogo ideale (le uniche fonti di luce sono le camere)…


Quella notte quindi il nostro ultimo pensiero prima di addormentarci va proprio a lei con la speranza di avere l’indomani la lieta notizia della deposizione. Nella settimana della nostra permanenza sull’isola farà altre incursioni notturne, ma le inconfondibili tracce sulla sabbia resteranno l’unica testimonianza dell’evento.




© Anna Flagiello e Renato Fano - Dromi


© Anna Flagiello e Renato Fano - Sterne Fatate

 

© Anna Flagiello e Renato Fano - Sterna Crestata

Il secondo giorno lo vogliamo dedicare, oltre che allo snorkeling ed alla tintarella, alla visita della colonia di sterne fuscate. A migliaia dimorano qui durante la stagione degli accoppiamenti che va da maggio a settembre, rappresentando una delle colonie più grandi ed accessibili al mondo. Le sterne hanno un mantello bruno nerastro (lo dice il nome stesso) ed il ventre completamente bianco. Si concentrano qui in numero davvero impressionante a fine aprile, inizio del loro periodo riproduttivo, e cominciano la conquista dello spazio utile al nido nella zona nord-ovest dell’isola, per lasciarla in massa ad ottobre dopo l’involo dei piccoli.

La zona di nidificazione è protetta e non vi si può accedere, ma gli uccelli sono talmente numerosi che depongono il loro unico uovo anche nel vialetto d’accesso alla colonia o in prossimità della spiaggia. Al contrario delle sterne europee non sono affatto aggressive ed è facile avvicinarsi molto.

Si involano costantemente verso il mare per pescare, e man mano che il sole cala sull’orizzonte gli involi si fanno sempre più frequenti, fino a riempire completamente il cielo appena sopra di noi; anche il fragore delle loro grida aumenta fin quasi a diventare assordante. L’effetto visivo ed acustico è talmente incredibile e suggestivo che è quasi impossibile da descrivere.
Rimaniamo stupiti ed attoniti a goderci questo scenario incantato con un unico triste pensiero: questa splendida vacanza avrà, purtroppo a breve, il suo termine.

 

Consigli per il fotonaturalista

L’arcipelago delle Seychelles, di cui Bird Island fa parte, è situato nella parte sud-occidentale dell’Oceano Indiano e si inserisce geograficamente nell’area del Madagascar, differendone tuttavia per le caratteristiche morfologiche.
Bird Island (o Ile aux Vaches in francese) si trova ad un centinaio di Km a nord dell’Isola principale di Mahè a cui è comodamente collegata con quotidiani voli di linea Air Seychelles (sito www.airseychelles.it ) della durata di mezz’ora.
Fuso orario: 3 ore in più rispetto all’Italia (2 con l’ora legale).
Le principali stagioni climatiche sono due e sono influenzate dai monsoni. Il vento di nord-ovest (ottobre/aprile) porta di norma la stagione delle piogge, con maggiore intensità in dicembre e gennaio. Il monsone di sud-est soffia da maggio a settembre ed è più secco, con temperature che si aggirano tra i 24 ed i 30 gradi centigradi. Anche in questo periodo, però, possono esserci improvvisi acquazzoni di breve durata ai quali è sempre meglio essere preparati. In compenso l’assenza di rilievi su Bird consente il continuo e rapido passaggio delle nubi.


© Anna Flagiello e Renato Fano - Volo

Tra maggio e ottobre la colonia di migliaia di sterne fuscate è in nidificazione, ma in qualunque stagione si decida di andare a Bird Island non mancheranno le occasioni di fotografare. L’isola è molto piccola, ma agli appassionati è consigliata la permanenza di minimo 3 notti. Fotografare gli animali, anche da vicino, è molto facile: consigliamo quindi tele medio, flash e cavalletto.
Il sito internet del lodge al quale si può prenotare direttamente è: www.birdislandseychelles.com


Anna Flagiello e Renato Fano
 
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