oggi 08 Sep 2010   

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Strix aluco Ordine: Strigiformi - Famiglia: Strigidi
     


© Luigi Ripoldi

 


© Francesco Velletta

     

L'ALLOCCO (Strix aluco) è un rapace notturno lungo una quarantina di centimetri, appartenente alla famiglia degli Strigidi.

Generalmente ha un piumaggio grigio intenso con macchie chiare sulle ali; la testa, voluminosa e rotonda, è grigio-bruna; il becco è scuro e gli occhi sono completamenti neri (caratteristica unica tra gli Strigiformi che di solito hanno iridi intensamente colorate).

La vista è acutissima e binoculare, come nell'uomo, e l'udito è formidabile.

 


© Francesco Velletta & Vitantonio Dell'Orto

 

 

La caratteristica principale è la mimeticità del suo piumaggio: è quindi molto difficile individuare la presenza di un allocco all'interno della fitta vegetazione. Di solito può essere rilevato solo dal canto (un lungo, tremolante e "bellissimo" hu-hu-hu), emesso di notte, soprattutto in primavera.

Grazie alla morbidezza delle piume remiganti ha un volo molto silenzioso, utile soprattutto nella caccia: predilige, come tutti gli Strigiformi, i roditori su cui esercita un efficace controllo; si nutre inoltre di piccoli animali del bosco come moscardini, ghiri e talpe a volte anche di piccoli uccelli ed insetti.

Ama le foreste ed i boschi con alberi vetusti; utilizza di preferenza per il suo nido vecchi tronchi cavi, ma si adatta anche a zone rocciose, vecchi casolari e cassette nido (opportunamente modificate ad uso fotografico).

La femmina depone 3-4 uova a distanza di alcuni giorni l'uno dall'altro; la cova inizia subito con la deposizione del primo uovo perciò una volta completata la schiusa i pulcini avranno dimensioni diverse.

La fotografia dell'allocco e di tutti i rapaci notturni è affascinante richiede una tecnica complicata utilizzando fotocellule e diversi lampeggiatori.

Le foto sopra esposte sono state scattate dopo un accurato studio della biologia e delle abitudini dell'allocco; nulla è stato lasciato al caso. Le fotografie eseguite al nido sono molto delicate e pericolose, in quanto il soggetto, se disturbato, può abbandonare il nido causando la perdita delle uova e la morte dei nidiacei.


 
 © Roberto Repossini
   
 
© Francesco Velletta & Roberto Repossini
 
E' importantissimo agire esclusivamente di notte, controllando la deposizione e la nascita dei pullus che deve avvenire nel minor tempo possibile.
Quando al nido vi sono solo le uova, non si deve fotografare l'allocco in volo, in quanto sicuramente abbandonerà la cova spaventato dai bagliori dei lampeggiatori. Per fotografare le uova è molto importante che l'allocco deponga in un nido artificiale già predisposto con delle aperture removibili (sono permessi comunque solo alcuni scatti veloci).

L'attrezzatura deve essere il più possibile mimetica e la fotocamera deve anche essere bene imbottita per ammorbidire il rumore dell'otturatore e proteggerla dall'umidità.

Per sopperire alla scarsa durata delle pile normali, dovuta all'umidità ed al freddo della notte, alcuni fotografi si costruiscono alimentatori esterni con accumulatori al piombo ricaricabili, da utilizzare per i lampeggiatori.

Il controllo del nido ed il posizionamento dell'attrezzatura deve avvenire chiaramente di notte, con tutti i rischi e pericoli del caso; per questo raccomando di essere SEMPRE almeno in due.
 
© Marco Frigerio & Claudio Torresani
   
 
© Francesco Velletta & Roberto Repossini
 
 
testi di Marco Frigerio

 

   
 
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